Negli ultimi anni, le produzioni orticole tradizionali non garantiscono più ai produttori apprezzabili risultati economici per l’elevata concorrenza e la contrazione dei prezzi dovuta alla crisi e solo il biologico e i prodotti con un valore “salutistico” o marcatamente “territoriale” hanno visto accrescere la domanda e mantenere il loro valore.
Occorre quindi rinnovare la gamma di prodotti offerti attingendo dall’ampia disponibilità naturale di erbe spontanee alimentari (o alimurgiche) che fanno parte della tradizione alimentare toscana, andando a reperire nei vari ecosistemi del germoplasma meritevole di una valorizzazione agronomica per fini alimentari. La selezione di queste potenziali “new crops” rappresentano una innovazione che parte da antiche tradizioni con ricadute in comparti diversificati come quello agronomico (attività sementiera, vivaistica, orticola), alimentare (nuovi sapori, ricette, abbinamenti gastronomici), nutraceutico (nuovi orizzonti di cibo-medicina funzionali a varie patologie) e turistico (nuove offerte di antiche ricette rurali della Toscana).
Obiettivo del piano strategico intitolato ERBAVOLANT (ERBe spontanee Alimurgiche: Valorizzazione cOmmerciaLe ispirata dall’ANTica tradizione alimentare toscana) è appunto la valorizzazione agronomica e commerciale di alcune specie alimurgiche di consolidata tradizione etnobotanica in Toscana. Il progetto riguarda quindi l’introduzione di nuove colture per la produzione di nuove referenze nel settore dei cosiddetti ortaggi di IV e V gamma destinati a diversi canali di vendita (RETAIL, HORECA, industria di trasformazione).
Ci siamo resi protagonisti della presentazione del progetto il 29 maggio 2020 a valere sulla Sottomisura 16.2 del P.S.R. 2014-2020 della Regione Toscana del 2020 “Sostegno ad avvalersi di servizi di consulenza” ed è stato definitivamente approvato con Decreto Dirigenziale 5659 del 09/04/2021.
Per ulteriori informazioni visita il sito web del progetto: www.go-erbavolant.it/